...l'importante è essermi potuta svegliare alla coscienza di esistere e diventare un uomo libero...
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Mi chiamo Enrica, ho 57 anni. Quando mi affaccio alla finestra di casa mia vedo sempre un panorama diverso. Che ci sia il sole, che piova o tiri vento è sempre un panorama bellissimo.
Angelica Palli
Diario di una nonna
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Ieri è stata una giornata faticosa, non sotto il profilo fisico, ma sotto il profilo psicologico. Per un bruttissimo rapporto con un vicino di casa mi ritrovo accusata di aver rubato due lamiere e una panchina (peraltro mie) durante una divisione immobiliare di un giardino.
Indipendentemente dal fatto in se stesso, ritrovarsi in un'aula di tribunale è un'esperienza stranissima, l'atmosfera è surreale, le regole per spiegare i fatti rigidissime e tutto quello che potrebbe sembrare chiaro e limpido diventa ferruginoso e spigoloso. Le cose non filano lisce come dovrebbero, anche l'intesa fra la persona e il proprio avvocato sottostà a regole precedentemente definite da qualcuno che non conosceva nè noi nè la nostra situazione e tutto va adattato a quelle regole. Speriamo di esserci riusciti, di aver fatto capire come sono andate le cose. Tra l'altro il Pubblico Ministero è già tre volte che cambia e tutte le volte penso debba ripartire da capo.
Sembra che le cose semplici debbano diventare per forza complicate.
Se dovessi abbinare un'immagine al fatto di ieri vedrei una scogliera irta e piena di scogli taglienti, difficile da percorrere e in lontananza un mare calmo tiepido e rilassante dove avrei piacere di tuffarmi.
Speriamo presto di potermi tuffare in quel mare.
Il mare è calmo,
di un azzurro particolare.
Le ondine vanno, vanno, vanno...
Il movimento è continuo,
narrestabile.
La spiaggia viene lambita
momento dopo momento.
Così da milioni di anni.
Il cielo è chiaro
con poche striature.
Tuttoè antico,
ogni cosa a suo posto...
Questo mio blog è il blog più segreto, il blog dell'anima, che spero nessuno legga e se qualcuno lo legge spero non mi conosca.
La frase che appare sotto il titolo non è mia, ma appartiene alla mia Cara Dottoresa A.C. della quale, a un anno e mezzo dalla scomparsa sento tantissimo la mancanza. Io non cesserò mai di ringraziarla. Quale altro dono si può fare a una mamma che ha un figlio che sta tanto male di renderglielo sano e felice? Per me non c'è cosa più grande al mondo ed io di questo sarò sempre riconoscente fin che vivo alla Mia Dottoressa.